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Storia

La Scuola di Ciclismo “il branco” ha iniziato la propria attività a marzo del 2010 presso l’area esterna e nelle palestre del palazzetto dello sport di Stradella. Abbiamo circa 50 iscritti e le richieste sono molteplici. All’’inizio di settembre 2010 si è avuto da parte della Federazione Ciclistica Italiana il riconoscimento ufficiale di SCUOLA. Gli obiettivi che si prefigge la scuola sono rivolti principalmente ai bambini nella fascia di età compresa tra i 5 e i 12 anni , in sintesi sono i seguenti:

1. Incentivare l’utilizzo della bicicletta, sviluppando destrezza e abilità
Tutti sanno cosa significa pedalare su una bici o comunque hanno visto compiere questo gesto, ma in pochi sanno cosa significa riuscire ad affrontare discese ripidissime, salti, salite con elevate pendenze, curve paraboliche e altro ancora.
Ai bambini viene insegnata la tecnica di guida della bici e tutte quelle abilità specifiche che servono per affrontare qualsiasi tipo di percorso su una mountain-bike in tutta sicurezza.

2. incentivare la socializzazione dei ragazzi e promuovere nuove forme di aggregazione rispettando l’ambiente
Purtroppo i bambini passano parecchie ore del giorno in attività sedentarie, per esempio davanti alla televisione, a giocare con la playstation e persino a scuola l’educazione fisica si fa poco e male. Anche la socializzazione, a parte nell’ambito scolastico, è scarsa. Un’attività fisica svolta in gruppo crea amicizie, solidarietà tra compagni di squadra e senso di appartenenza.
Dato che l’attività nei mesi tra Aprile e Settembre viene svolta quasi sempre all’aperto sia nell’area di allenamento che tra le rive del Po o nei boschetti delle nostre zone, la natura diventa parte integrante del nostro sport, pertanto si insegna a rispettarla e a capire quanto essa è fondamentale per la nostra vita.

3. sviluppo delle capacità psicofisiche dei ragazzi;
Gli obiettivi dell’attività sportiva giovanile devono essere rivolti essenzialmente al sostegno dello sviluppo psicofisico degli allievi e non ai risultati agonistici che avranno la loro importanza successivamente. L’aspetto educativo che l’istruttore giovanile deve tenere in particolare considerazione riuscendo a cogliere, prima, durante e dopo le attività, le forme più opportune per conferire ai discenti validi principi pedagogici, consentendo la realizzazione degli obiettivi educativi.
Lo sviluppo fisico del bambino deve essere rivolto in questa fascia di età soprattutto alla coordinazione, infatti il periodo magico in cui il bambino sviluppa in maniera migliore questa capacità è nella fascia di età compresa tra i 6 e 11 anni.

4. praticare il ciclismo giovanile della Federazione Ciclistica Italiana.
Le competizioni devono rappresentare uno dei mezzi della preparazione non il fine ultimo dell’allenamento, ovvero devono risultare un momento di verifica del programma di allenamento.
Abbiamo primeggiato in diverse gare svolte in provincia Pavia, Milano, Alessandria e Genova e conquistando il campionato provinciale nella categoria G1 Maschile con Andrea Nobile, G2 Feminile con Desando Margherita e G3 Maschile e Femminile con i gemelli Andrea D’Amato e Irene D’Amato.
Da evidenziare anche il primo posto nella classifica a squadre della Zanza Cup 2011 un challenge di mountain-bike per categorie giovanissimi che si è sviluppato su 15 tappe da marzo a settembre in Lombardia, Piemonte e Liguria.

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